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14.2.17

Co offline #1 - Incontro con Charlotte Link

Ciao miei carissimi lettori, oggi inauguro una nuova rubrica dove vi riporto le interviste, presentazioni a cui partecipo!!
Grazie alla Corbaccio ho partecipato all'incontro tenutosi il 30 Gennaio a Milano con la scrittrice tedesca Charlotte Link.
Non avevo mai partecipato ad un incontro solo per blogger con un autore, quindi ero tipo O MIO DIO COSA DEVO DIRE, FARE, NUOTARE, SCIARE...
Si come potete immaginare ero nel panico più assoluto e ovviamente ho finito con il registrare la presentazione/intervista e starmene zitta a osservare ammirata le altre blogger che erano super pronte e preparate!!
Qui vi riporto alcune domande e (ovviamente) le varie risposte senza che si incorra in vari spoiler del libro..

Ha scritto molti libri e di vario genere, perché ha deciso di dedicarsi al thriller psicologico?
Lo psico-thriller caratterizza i miei ultimi 20 anni da scrittrice. Il crimine che avviene rappresenta l'elemento anomala all'interno del quale i personaggi modificano i loro caratteri e per ritrovare l'equilibrio, la normalità si deve scavare nella loro psiche, arrivare al cuore. Questo è il punto di tutta la mia scrittura.
Da dove parte per l'ispirazione, per l'idea della nuova storia?
Direi che la prima ispirazione mi arriva da qualcosa di estremamente normale, una frase, un volto che incontro per strada. Da cui si susseguono una serie di riflessioni che faccio che mi portano a immaginare una storia, un libro.
Ci sono fatti di cronaca a cui ha fatto affidamento per la stesura di LA SCELTA DECISIVA?
Non fatti di cronaca ma ero stata a Sofia, in Bulgaria, dove ho avuto dei contatti con la gente del posto e mi hanno raccontato di una ragazza che in circostanze misteriose è scomparsa. È stata la prima scintilla di questo romanzo.
La scelta (le scelte), tutti i personaggi subiscono o affrontano una scelta, quanto la scelta può diventare una colpa?
Un tema molto importante all'interno del libro è proprio il senso di colpa dovuto a una scelta sbagliata.
È un elemento che lega il libro alla realtà, perchè proprio nella vita abbiamo una frazione di secondo per decidere che cosa fare, scegliere e molto spesso accade che soltanto dopo molto tempo, guardandoci indietro, sappiamo se abbiamo scelto bene o no.
Fare una scelta in un certo momento della vita e poi ti ritrovi, in un secondo momento, a dover combattere i sensi di colpa per la scelta presa. È la base di questo libro e soprattuto della psicologia del personaggio di Ivana.
Come costruisce i personaggi, si ispira a qualcosa?
Non creo mai dei personaggi copia di persone reali, sono le persone che finisco per conoscere che mi forniscono l'ispirazione per i miei personaggi. Osservo molto e proprio per questo costruisco a poco a poco un personaggio che diventa un insieme di dettagli reali da cui sviluppo una vita specifica.
L'immedesimazione nei suoi personaggi può essere un rischio?
Tento di non identificarmi mai eccessivamente in nessuno di loro perchè devo scriverne e necessariamente devo mantenere una certa distanza. È un equilibrio molto delicato, mi devo immergere nei personaggi e nelle loro sensazioni ma contemporaneamente devo mantenere la distanza che serve per scriverne.
Quando scrive un romanzo come decide chi sopravvive e chi muore?
Spesso ho un piano iniziale con cui parto ma poi i personaggi sviluppano una vita propria e alcune volte un personaggio che era destinato a morire cambia e viceversa. Quindi si ho un piano iniziale sia della storia che dei singoli personaggi ma è molto flessibile perchè durante la scrittura i personaggi sviluppano i loro caratteri e quindi devo essere pronta a modificare la mia idea di loro o della storia rispetto al piano iniziale.
In questo libro quali sono i personaggi che sono variati nel corso della stesura?
Simon, sapevo che era un personaggio debole ma non sapevo che evoluzione avrebbe avuto, non sapevo se sarebbe rimasto negativo o positivo.
Come struttura il lavoro, la stesura del romanzo?
Ho degli orari molto precisi, quando mia figlia e mio marito vanno via di mattina rimango sola fino alle 16 e il tempo lo impiego nel scrivere la storia o fare ricerche accurate dell'argomento che voglio trattare.
Diamo un consiglio agli autori esordienti.
Come prima cosa mi rivolgerei agli agenti letterari, nelle case editrici vengono letti pochissimi manoscritti, loro hanno un ruolo di mediazione molto importante.
Poi, ovviamente, scrivere in maniera autentica, quello che si vuole realmente scrivere, senza lasciarsi influenzare dalle mode o dai consigli altrui, sempre fare ciò che ci detta il cuore.

Vi lascio la cover e la trama del libro uscito, la recensione la pubblico la prossima settimana (almeno spero^^), fatemi sapere se vi ho incuriosito!!
TRAMA:
Voleva solo essere d’aiuto.Non sapeva che la sua decisione gli avrebbe cambiato la vita. Simon sceglie di passare le vacanze di Natale con i figli, nella casa al mare del padre, cedendo ancora una volta all’ennesima richiesta della ex moglie e mettendo alla prova per l’ennesima volta la pazienza della sua nuova compagna. Non solo: i piani all’ultimo momento saltano, e lui si ritrova da solo in un paese nel Sud della Francia, vuoto, triste e piovoso. Incerto sulle prossime mosse, Simon passeggia sulla spiaggia sotto l’acqua quando si imbatte in un alterco fra due uomini e una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon, quasi suo malgrado, le offre ospitalità. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo da cui cercherà di uscire seguendo le tracce, macchiate di sangue che conducono fino a Sofia e a un’altra ragazza: Selina. Sullo sfondo di una Francia ferita, in cui si respira ancora l’odore acre della paura degli attentati, le storie di persone apparentemente lontanissime fra loro, per un incredibile inanellarsi di eventi, si intrecceranno in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza, in una Bulgaria povera e disperata. Avvincente, inquietante, sorprendente, La scelta decisiva è la riconferma dell'indiscusso talento di una delle maggiori autrici di thriller contemporanee.
Co.

2 commenti:

  1. ciao Consuelo! caso ha voluto che anche io ieri pubblicassi del nostro incontro con la Link! spero di non averti contagiata con il mio tremendo raffreddore :D e se la cosa ti può consolare mi sembravi molto a tuo agio a stare nel gruppo non mi ero affatto accorta della tua emozione! a presto

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    1. maschero bene ahahah grazie mille e comunque niente contagio tranquilla :)

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