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28.6.16

INTERVISTA A FRANCESCA SANTANGELO, AUTORE (EMERGENTE) DEL MESE

CIAO miei cari lettori sognanti, o sognatori letterati, o sogni letti, o slettisogni, i'm out.
Oggi come potete dedurre dal titolo del post parliamo con Francesca Santangelo, l'autore (emergente) del mese per conoscere meglio lei e il suo libro.
Tre parole che useresti per descriverti?
Oddio, questa è una domanda alla quale odio rispondere. Mi sembra sempre di vantarmi troppo, quindi opterei per “modesta”, “romantica” anche se molto spesso lo nego, però ammetto che l’elemento principale delle mie storie è l’amore incondizionato. Infine, l’ultima parola è “fantasiosa”.
Credo che le mie trame abbiano un non so che di originale perché fra tutti i libri che ho letto non ho mai trovato trame come le mie. E comunque, penso che tutte le scrittrici siano un po' fantasiose, altrimenti le storie sarebbero tutte uguali.

Come è nata la tua passione per la scrittura, hai degli autori preferiti che ami leggere e da cui trai ispirazione?
La mia passione per la scrittura è nata un po' per caso. Un giorno stavo pensando ad un momento particolare della mia vita, pensando a come avrei potuto agire o a cosa avrei potuto dire, e da lì ho cominciato a mettere nero su bianco quelle vicende. Molte volte scrivevo di ciò che mi sarebbe piaciuto fare nella vita, dei miei sogni, delle mie speranze, delle mie aspirazioni, o di ciò che mi era capitato in prima persona.
Sì, ho delle autrici preferite. Forse la gente si aspetta autori classici, ma sinceramente quegli autori non fanno per me. Preferisco Jamie McGuire dalla quale traggo ispirazione, Jennifer Armentrout, il duo Christina Lauren, Emma Chase e Samantha Young. Mi piacerebbe, un giorno, arrivare al loro livello.
Per quanto riguarda l’ispirazione, non ne traggo solo dalle mie autrici preferite, ma anche da quelle che magari leggo per la prima volta. Ma vorrei chiarire che questi libri non mi ispirano le trame o i soggetti da trattare, bensì il modo di scrivere. A volte, dopo una lettura, mi rimetto sulla mia storia e scrivo tranquillamente, senza interruzioni nella mia mente e quindi anche sul foglio.

60 giorni per dire sì, è il tuo esordio editoriale, raccontaci come è nata la storia?
Allora... questa è bella. Io seguo la serie televisiva Reign, quella dove recitano Adelaide Kane nel ruolo di Mary, Toby Regbo nel ruolo di Francis, ecc... e che parla di Mary Stuart che arriva in Francia per sposare quello che sarà il re Francesco II per rafforzare il poter militare e politico e via dicendo. La storia immagino la sappiamo un po' tutti.
Praticamente, stavo riguardando per la seconda volta la prima stagione (lei arriva in Francia e conosce per la prima volta Francis, però lui non ha intenzione di sposarla) e, come ti ho detto nella domanda precedente, ho cominciato a pensare ad una ragazza che viene costretta dal padre a sposare un uomo che non conosce e che non vuole sposarla.
Insomma, Faye e Liam sono nati dall’idea di matrimonio combinato fra Mary e Francis. Infatti, sembra antiquata e sicuramente irrazionale per il 2012 (anno in cui è ambientata la mia storia).

Faye e Liam sono state le tue cavie per questo tuo primo lancio nel mondo editoriale, ti chiedo una cosa un po’ controcorrente, ad oggi ci sarebbe qualcosa che vorresti cambiare nella loro storyline?
Forse dopo i tuoi consigli (N.b. si ho leggermente rotto le palle a Francesca perché di base la storia mi piace ma aveva alcune incongruenze), avrei scritto diversamente alcune cose, ma no, non cambierei nulla della loro storyline.

Connor, il fratello di Faye, il loro rapporto seppur marginale è quello che mi è rimasto più nel cuore, come hai deciso di inserire questo dettaglio che molto spesso non emerge in molti romanzi?
Volevo qualcuno accanto a Faye. Qualcuno che ci fosse indipendentemente dagli amici. Qualcuno che sapesse tutto di lei senza giudizi o inganni e che la capisse con un semplice sguardo (vedi capitolo 19). Forse Connor è stato creato perché ho sempre desiderato un fratello maggiore che mi proteggesse come Connor fa con Faye.

Ti ho più criticato l’editing perché lo ritengo importante ma ci sono molte fasi della scrittura di un romanzo che sono fondamentali, qual è la tua?
Sicuramente l’editing è una fase importante. Purtroppo ero talmente emozionata all’idea di fare una sorpresa a chi mi ha sempre seguita che non ho prestato la giusta attenzione a questo particolare importante. Ne sto pagando le conseguenze, comunque spero che almeno il cartaceo sarà finalmente come ho sempre desiderato che fosse il libro.
L’altra fase importante per me è l’inizio. Io praticamente butto giù una specie di trama dettagliata dove spiego tutto ciò che succede nel romanzo, così da poterne seguire le linee chiare e definite. Poi scrivo tutti i particolari dei personaggi. Qualsiasi cosa riguardi il protagonista io devo metterla per iscritto. Data e luogo di nascita, istruzione, hobby, i nomi dei genitori, i nomi dei fratelli o delle sorelle e relative date di nascita, il lavoro che svolgono, se hanno un programma settimanale da svolgere definisco anche quello. Vado alla ricerca dei luoghi e mi calcolo il tragitto da casa fino ad ognuno di questi luoghi. Insomma, metto a punto tutti i minimi particolari per evitare di dimenticare qualcosa, perché poi modificare è molto più difficile.
Ho anche un calendario eventi dove scrivo gli avvenimenti principali di ogni capitolo, così da non dimenticare quello che succede nel capitolo 4 se sono arrivata al 20 e tra di loro è passato molto tempo.
Per il resto non credo di avere altre fasi fondamentali. Forse quella di salvare in triplice copia su qualsiasi dispositivo il romanzo appena finito, per evitare in qualche modo di perderlo. Però, no, a parte la mia maniacale organizzazione nella prima fase non ce ne sono altre.

Il momento di maggior crisi avuto durante la stesura e pubblicazione del tuo primo romanzo, quel momento dove avresti mollato tutto e saresti fuggita a Bora Bora?
Il momento di maggiore crisi? Perché ce n’è stato solo uno?! Oddio, devo essere entrata in crisi per... credo 300 pagine su 334. Ma credo che i momenti peggiori sono stati quelli del matrimonio. Non riuscivo a rendere bene i sentimenti di Faye e quelli di Liam e, allo stesso modo non riuscivo a farli coesistere. Mentre scrivevo era come se fossi io al posto di Faye. Ero super nervosa, tanto che ho avuto bisogno di qualche giorno per scrivere e sistemare quel capitolo.
Credo poi di essermi fermata per qualche settimana dopo che Faye lascia Liam. Non riuscivo più ad andare avanti. Forse perché avevo già scritto tutto quello che avevo programmato di scrivere. E una volta concluso quel capitolo era come se avessi tabula rasa. Questo succede quando nella trama scrivo ciò che deve succedere fino a un certo punto, e poi non so neanche come continuare, nella speranza che in un secondo momento, ispirata dai capitoli precedenti, le idee mi vengano spontaneamente. Niente di più falso. O almeno così è stato con Faye e Liam.

Ovviamente vogliamo sapere chi ti ha riportato sulla strada e fatto terminare la storia?
Mi sono rimessa in carreggiata da sola. Un giorno mi sono seduta e ho riletto l’ultimo capito. Ho aperto una pagina nuova di Word e ho cominciato a scrivere. Strano come ne sia uscita così facilmente, ma devo aver avuto le idee ben chiare per i successivi capitoli, altrimenti non so se sarei riuscita a finirlo.

So che le mie critiche hanno avuto l’effetto che desideravo, ovvero quello di spronarti a fare di più, quindi ti chiedo se hai progetti futuri?
Ho progetti futuri, sì. Ho un intero raccoglitore di progetti futuri, ma per il momento mi concentro sul romanzo che sto scrivendo. Ne ho già un altro in mente, ma non voglio mettere sul fuoco troppa carne, perché va a finire che brucio tutto.
Le tue critiche mi hanno aiutata a capire quali errori non devo commettere più, o almeno tentare di non commetterli, di rileggere per bene e sicuramente di affidarmi a qualcuno per l’editing. I miei occhi non potranno vedere ciò che qualcun altro, esterno, può vedere. Spero di rendere giustizia alla prossima coppia. E spero anche di non aver deluso Faye e Liam. Purtroppo, per quanto si aspiri al meglio, a volte il meglio non arriva. E se io pensavo di averlo raggiunto, ho avuto sicuramente modo di ricredermi. Ovviamente, non credevo di aver creato un capolavoro, però ero, sono e sarò fiera di ciò che ho fatto e di dove sono arrivata. Per me, nonostante tutto, non può esserci orgoglio più grande.

Beh che dire, Francesca è una ragazza che ha sicuramente molto talento e molta strada davanti a se, deve migliorare, ovvio ma come tutti del resto, anch'io, nessuno è mai arrivato o anzi chi si crede già dio sceso in terra deve realizzare che ci sarà sempre qualcuno migliore di lui in qualche dettaglio...
È stato un piacere conoscerla, conoscere Faye e Liam, spero tantissimo che la sua prossima storia sia altrettanto originale e accattivante come questa ( e con un occhio più attento sulla rilettura ;) )
Grazie di tutto.
CO.

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