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8.5.16

Blog Tour: Avvento - Atmosfere - 5° tappa

Ciao sognatori, qualche giorno fa vi avevo parlato di Avvento - La promessa, vi ricordate la bellissima recensione, piena di delirio che ho scritto?! Se no correte QUI e leggete i miei deliri !!
Beh dico questo perché oggi c'è la mia tappa del BlogTour ma non sapevo come introdurvi dentro la tappa quindi eccovi la mia non-introduzione eheh..
Queste sono state le tappe precedenti alla prima: Presentazione - Estratti - Personaggi - Recensione.

Bene ora tocca a me e alla mia tappa: Atmosfere!!
Partendo dal presupposto che in questo romanzo i luoghi sono in secondo piano, non abbiamo molte descrizioni delle ambientazioni, ho deciso di tirare in ballo l'autrice Debora che, disponibilissima, ha proposto questa sorta di intervista per scoprire meglio le atmosfere su cui si sviluppa la narrazione.

◎◎◎
Debora spiegaci l'importanza della casa di Lua, da lì parte la vicenda, si sviluppa e la stessa Lua ritornandoci, trovandola vuota, comincia a comprendere la realtà dei fatti.
In qualche modo, il luogo dove viviamo prende la nostra energia come gli abiti che indossiamo assumono il nostro odore. La casa di Lua aveva assorbito la “negatività” dei restanti membri di quella che credeva fosse la sua famiglia e i Guardiani sono naturalmente in grado di sentirla. C’è un dettaglio particolare, ad un certo punto, in cui Manolo sfiora un punto dove si trovava la testiera del letto di Lua e sente qualcosa di più forte. Immaginavo che uno dei suoi genitori avesse appeso qualcosa in quel punto, per “proteggerla” dalle forze del bene.
L’appartamento è stato svuotato e abbandonato come quello che resta di lei una volta strappata alla sua famiglia. È un vuoto che Lua deve affrontare in tutti i sensi.

Le abitazioni hanno un ruolo chiave nello sviluppo di tutta la narrazione, parlaci dell'appartamento dei Guardiani, il loro essere una famiglia è dovuto anche a questa loro convivenza?
L’appartamento dei Guardiani è esattamente l’opposto della casa di Lua. È poco personalizzato perché sono costretti a spostarsi spesso ma nonostante questo si carica della bellezza che emettono.
Loro sono fatti per formare un insieme perfetto ma, naturalmente, la convivenza ha contribuito a creare un legame fortissimo, di confidenza e complicità, e Lua viene carpita dalle loro interazioni, vivaci, giocose e, a volte, maliziose. E viene piacevolmente colpita anche dal disordine tipicamente mascolino :)

L'istituto dei Guardiani apprendisti è un luogo particolare, sembra statico al tempo e ai problemi che lo circondano, parlaci di come ti è nata l'idea di questa scuola, se si può chiamare così?
Il Seminario Arcangelo Michele è un guscio dentro al quale si formano i futuri Guardiani. È immune alle intemperie e colmo di energia positiva. Da lì vengono alcuni di loro, soprattutto Elia che avrà un ruolo importante nei prossimi capitoli. no spoiler, ma Elia è quel personaggio che mi ha stupito di più. All'interno del seminario è celato un oratorio bellissimo. Quando ne scrivevo mi veniva sempre in mente un seminario che vedo sempre passando dalle mie parti. Soltanto che adesso, quando passo da lì mi commuovo perché sono convinta che sia il seminario dei Nephilim.

Il rifugio di Hellson, un luogo più cupo, quasi tetro che mette soggezione a tutti, Lua e Guardiani compresi, dimora di uno spirito travagliato, parlaci di questo luogo, delle sensazioni che si muovono all'interno.
Se prima abbiamo parlato di casa con energie negative e positive, questo luogo è particolare e controverso. È una piccola chiesetta su una collina in una zona deserta, dove vivono in clausura alcuni frati. Uno di loro è Hellson. Si fa chiamare così proprio per il chiaro significato del termine. Per questo motivo quella chiesetta è un connubio di male e bene, eppure Lincoln – che ha il dono della Saggezza – vi ripone la sua assoluta fiducia. È proprio a pochi chilometri dal seminario, quasi come fosse un suo lato oscuro.

Un'ambientazione che mi ha veramente coinvolta e stupita è il luogo dove Lua si trova ad assistere al tentativo di sacrificio di una delle ragazze rapite, è una scena forte e il luogo dove si svolge ne amplifica la sua portata, ce ne vuoi parlare?
Ovviamente gli Ibridi devono nascondersi per celebrare quel tipo di riti. Infatti scelgono ruderi inghiottiti dalla campagna, chiese sconsacrate, o sotterranei di luoghi al di sopra di ogni sospetto. In questo caso è la cantina di una casa in mezzo al niente. Fortunatamente non mi sono ispirata a un luogo che conoscevo già ma la sensazione di cupo è ancora vivida come se l’avessi vista con i miei occhi. Sento l’odore stantio del sotterraneo e le voci basse in preghiera di quelle persone che hanno improvvisato lì un luogo di culto.

La casa del camerlengo, appare ampollosa proprio come lui, ci vuol parlare di quest'altra abitazione, qui il luogo casa non è più sinonimo di famiglia.
Infatti la casa del camerlengo è un via vai di Ibridi e Nephilim. Lussuosa e appariscente e al contempo priva di una propria essenza. È una “terra di mezzo”, un luogo imparziale, come dirà lui stesso. Anche questa villa avrà un ruolo molto importante.
◎◎◎

Spero che questo post vi piaccia, è stato il mio primo blogtour (oltre a quello di Alice!!) e trovarmi ad affrontare un tema così come le ambientazioni in un libro in cui le ambientazioni non sono un punto forte mi sono vista un po' nel panico, ma il risultato è bello. Mi piace e spero che piaccia anche a voi.

Vi ricordo il giveaway partecipate e provate a vincere una copia di questo fantastico libro!! vi ricordo anche l'evento Facebook del blogtour così da non perdervi nessuna tappa..
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11 commenti:

  1. Quando Lua è tornata a casa soffrivo come una matta

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  2. Ambientazioni molto particolari, mi piace la descrizione ben dettagliata dell'autrice. Non vedo l'ora di leggere questa saga!

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    1. non ci sono moltissime descrizioni ma è veramente un bel libro.. io fra qualche giorno inizierò il secondo perchè il primo finisce troppo con il fiato sospeso (ehm ehm)
      è super consiglia !!

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  3. Ma fighissima questa tappa ancora non l'avevo letta sei stata GENIALE... ^_^

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    1. è stata un'idea di Debora Spatola e alla fine è venuta una tappa bella bella :)

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  4. Bellissima tappa strutturata in modo da rendermi curiosissima, mi dispiace essere arrivata tardi e vedere le tappe di corsa ma questa me la sono goduta molto
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    1. sul form ho scritto che seguivo i blog come stefania in realtà è partito l'invio ma vi seguo come stefania mognato scusate l'errore

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    2. sei ancora in tempo per partecipare tranquilla!! cerca le altre tappe... è un libro veramente coinvolgente!!

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