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19.3.16

Recensione IL PRIGIONIERO DELLA NOTTE + intervista - IO LEGGO

Ciao lettore oggi finalmente riesco a postare la nuova recensione, ringrazio Corbaccio per avermi dato l'opportunità di leggere questo libro e di intervistare l'autore.
Sono stati giorni assurdi, venerdì ho dato un esame e martedì ne ho un altro!! Ancora qualche giorno di latitanza poi tornerò super attiva nel blog, te lo prometto.
Ma parliamo di questo thriller molto avvincente...

Autore: Federico Inverni (pseudonimo)
Titolo: Il prigioniero della notte
Casa editrice: Corbaccio
Anno pubblicazione: 3 Marzo 2016
Genere: Thriller
Pagine: 480 16,90€
Amazon - Corbaccio
★★★★ le ombre della mente umana

Trama:
Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita... e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.

Lo consiglio ?!
Assssolutamente si, è un thriller psicologico che ti destabilizza, ti trascina dentro e ti sconvolge, è un esordio con i fiocchi, originale e indimenticabile.
I due personaggi principali, Lucas e Anna, sono originali, entrambi ben studiati, li conosciamo pian piano nel loro equilibrio precario tra presente e passato, tra luci e ombre e sul finale l'autore ha inserito un dettaglio per rendere Lucas ancora più indimenticabile.
La trama è originale e accattivante si sviluppa tra colpi di scena portandoci sempre più dentro la dimensione psicologica, vero elemento base di questo romanzo. Il ritmo è incalzante, più leggi più vuoi scoprire come andranno le cose e il finale è un colpo di scena dietro l'altro. Lo stile dell'autore è veramente ricco di dettagli, di emozioni, di pathos!!
Purtroppo non posso parlartene troppo nello specifico,svelerei dettagli che invece devi scoprire durante la lettura. E' veramente un libro che devi leggere, è consigliato veramente a tutti, amanti della letteratura contemporanea italiana, è un libro coinvolgente, accattivante.

L'altra cosa (bellissima) che mi ha permesso di fare Corbaccio, è stata quella di porre alcune domande all'autore, sempre tramite loro, quindi la sua identità è rimasta un mistero, per poterlo conoscere meglio e per conoscere meglio quello che pensa riguardo al suo romanzo d'esordio.
Eccoti la breve intervista..
La mia prima domanda di rito, tre parole che userebbe per descriversi?
La mia risposta sarà un po' irrituale, me ne rendo conto, ma userò queste tre parole per descrivere Lucas e Anna, i protagonisti del romanzo: disperati, coraggiosi, complicati.
Come è nata la sua passione per la scrittura, ha degli autori preferiti che ama leggere e da cui trae ispirazione?
Tanti, troppi per elencarli, sono un avido lettore e cerco di essere senza pregiudizi. Ce ne sono alcuni che periodicamente rileggo, questo è vero, ma per il resto tutto ciò che attira la mia attenzione va bene. Le storie sono infinite. Ultimamente però trovo ispirazione nelle pieghe più nascoste delle menti umane.
Perchè la scelta di pubblicare sotto uno pseudonimo?
Principalmente per motivi personali ma anche perché in fondo Anna e Lucas e Il prigioniero della notte possono e devono trovare i loro lettori senza l'ostacolo di un autore che si mette di mezzo.
Il prigioniero della notte è il suo romanzo d'esordio, quale è stato l'input che l'ha spinta a scrivere un thriller psicologico?
Da un lato la passione per tutto ciò che riguarda la memoria e, in generale, il modo in cui funziona la mente. Dall'altro la passione per le storie che hanno una forte componente thriller, nel senso quasi etimologico: thrill, il brivido e l'emozione dello scoprire come andrà a finire.
Lucas e Anna, i due personaggi principali, originali e con un lato oscuro, ci parli di loro e di come sono nati.
Lucas è nato per primo, ed è nato dalla passione di cui dicevo prima: è un personaggio in conflitto con la propria coscienza e con la propria mente. Un personaggio che non sa fare i conti con i propri ricordi. Anna è arrivata dopo -- avevo bisogno di un contraltare per Lucas -- e ha cambiato tutte le carte in tavola, stravolgendo i piani. Perché Anna ha una voce che adoro: ferita e rabbiosa, ma con una straordinaria tenacia e un'incrollabile fede nel concetto di giustizia inteso come tutela dei deboli.
C'è stato una parte più difficile rispetto ad altre da scrivere durante la stesura del romanzo?
Sinceramente, no. Mi sono talmente divertito che non ho avuto alcuna difficoltà se non quella di tenere a freno l'impazienza dello scrivere.
E' un thriller psicologico con un'attenzione estrema verso la mente umana, perchè si è voluto soffermare così minuziosamente su questo aspetto e nella sua vita quotidiana quanta importanza le conferisce?
Credo davvero che la mente sia la scena primaria di tutto ciò che ci riguarda. Basti pensare che c'è una parte inconscia e inconsapevole della nostra mente che prende delle decisioni per conto nostro diversi centesimi di secondo prima che ce ne rendiamo conto a livello razionale.
C'è un messaggio che vuole mandare ai suoi lettori con questo libro?
No, assolutamente no, nessun messaggio, mai, sarebbe estremamente faticoso. C'è un messaggio in ogni libro, invece, secondo me, a prescindere dalla volontà dell'autore, ed è questo: leggere è l'avventura più entusiasmante che esista.

Ringrazio l'autore per la sua disponibilità, spero vivamente di leggere il prima possibile altri suoi libri perchè lo stile è originale, avvincente e sicuramente in Italia mancava una penna così straordinaria in questo genere.

Fammi sapere se lo leggerai, se ne sei incuriosito... io da non amante di thriller ho apprezzato moltissimo questo libro.
Co.

2 commenti:

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