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24.1.17

Se non ti vedo non esisti | Teaser Tuesday #2

Ciao miei carissimi cincilla, come vi ho detto ieri questa settimana sono di corsaaaaaaa, mi sento una trottola..
Comunque dicevamo, oggi martedì è tempo di rubrica e io mi sono data al Teaser Tuesday, questo frammento è tratto dal primo capitolo di Se non ti vedo non esisti di Levante, un libro che mi ha fatto emozionare, ve ne parlerò giovedì!!

Dopo essermi svegliata di colpo da un sogno che, per quanto mi sforzi di ricordare, non mi torna in mente, ho percorso a piedi nudi il pavimento della mia stanza da letto dritta verso il bagno.
Questo pavimento è così freddo nelle mattine torbi-de degli ultimi tempi, in cui anche il sogno più recente non trova la strada per la memoria e, cercando tracce della notte nel riflesso del mio specchio, non c’è modo di tirar fuori null’altro che la ripetizione ossessiva dei soliti gesti: sciacquo la faccia, lavo i denti, metto la cre-ma idratante (ma forse è il caso di cominciare a usarne una antirughe) e poi inizio a truccarmi.
È un procedimento lunghissimo perché ogni gesto è seguito da una profonda pausa in cui mi fermo a riflet-tere sul nulla.
Strano riflettere sul nulla. Il mio nulla è tutto, per ogni volta in cui mi sono detta “non è nulla!” davan-ti a un fortissimo pugno allo stomaco, a un crampo al cuore, a un attacco d’asma illuminante, per tutte quelle volte in cui ho capito che non c’era poi una grande dif-ferenza tra la mancanza di carezze e quella di ossigeno.
Il mio nulla è un armadio dove con disattenzione ripongo cose importanti. Le butto dentro senza apri-re troppo le ante, anzi ne dischiudo leggermente sol-tanto una e con un gesto veloce ci nascondo il mio di-spiacere.
Ciao. Vai. Se rimarrai lì dentro non esisterai più qui fuori, ti lascio nell’ombra, dove non posso vederti.
Se non ti vedo non esisti.
Se non mi vedi non esisto.
E siamo rimasti così. «Non cercarmi per un po’!» mi ha detto.
E io non l’ho fatto.
È il momento del blush. Lo metto color pesca, che mi dà un po’ di vita, perché questa carnagione olivastra non mi aiuta affatto.
Occhi negli occhi. I miei occhi.

È un libro che incanta, scritto con la stessa poesia con cui Levante compone le sue canzoni, è lei e beh io ho avuto i brividi per tre quarti di libro, giovedì ve ne parlo meglio.
Fatemi sapere se vi ha incuriosito..
Co.

2 commenti:

  1. Questo estratto mi ha decisamente incuriosita e se il libro continua così con questo stile molto particolare direi che potrei anche farci un pensierino..corro subito a leggere su goodreads la trama! ^^

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    1. io l'ho adorato, è uno stile particolare, un racconto a flusso di coscienza, mi ha stupito per come riesce a incastrare avvenimenti e pensieri!!!

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