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21.10.16

INTERVISTA A KAREN WAVES - AUTORE (EMERGENTE) DEL MESE

Ciao miei carissimi lettori, siamo arrivati al terzo appuntamento per l'autore emergente, oggi scopriamo meglio chi è Karen...
Se vi siete persi i primi due post, QUI trovate la presentazione di tutta la sua serie (quella fino ad ora pubblicata!!) e invece QUI trovate la recensione a Le cesoie di Busan e alla novella Bad Girl!!!
Bene sentiamo un po' cosa ci racconta Karen.
Tre parole che useresti per descriverti?
Curiosa, timida, pasticciona.

Come è nata la tua passione per la scrittura, hai degli autori preferiti che ami leggere e da cui trai ispirazione?
Credo di essere sempre stata predisposta alla scrittura. Da piccola mi inventavo continuamente storie e avventure, e mi accompagnavo a un sacco di personaggi immaginari, come il mitico Ugo, così appena ho potuto ho cominciato a scriverle per ricordarle. A casa dei miei genitori conservo ancora qualche quaderno.
Autori preferiti? Alcuni sono gli stessi di Won-ho come Shakespeare, gran parte della letteratura inglese (Bronte comprese), Calvino. In generale sono una grandissima divoratrice di classici, motivo per cui ho reso il mio amato potatore un lettore forte quanto me. Leggo anche narrativa di genere, e ovviamente moltissimi romance e letteratura asiatica, di cui a volte parlo sul mio account Instagram. (nb se ancora non seguite Karen fatelo, le sue foto sono sempre meravigliose e si portano dietro dei racconti inediti. Per seguirla @karenwaves) Da poco ho letto il primo volume di Elena Ferrante e ne sono rimasta affascinata. Quest’anno chiederò a Babbo Natale di farmi diventare brava a scrivere quanto lei, ma penso sia impossibile.

Le cesoie di Busan, il tuo primo romanzo pubblicato, ci parli di come è nato?
La genesi del romanzo è talmente strana e divertente che ci ho scritto anche una scena romanzata per il primo blog tour che ho organizzato. È andata così: parlando con un’amica, poco avvezza alla bellezza asiatica, ho deciso di dimostrale “con i fatti” che avrebbe potuto apprezzare un ragazzo coreano, e quasi innamorarsi di lui anche se era fatto di carta e inchiostro. Pian piano la sto convincendo, e credo che arrivata alla fine della serie sarà cotta a puntino!

Le cesoie di Busan è ambientato in Corea, ho letto che hai sempre amato questo paese, quello che vorrei chiederti è se ci sono state delle difficoltà nel descrivere di questa particolare cultura e incastrarla perfettamente nella tua storia?
La Corea mi piace da matti, è una passione che continua a crescere giorno dopo giorno, tuttavia la difficoltà maggiore non è stata nel descrivere luoghi, paesaggi o abitudini molto distanti dalle nostre. La parte davvero difficile è stata scrivere Bad girl, ovvero l’inizio delle Cesoie dal punto di vista di Won-ho. Il motivo? Entrare nella testa e scrivere i pensieri di un ragazzo coreano, che vede la mia preziosissima Valentina Bisello come una giovane occidentale bella ma facile, con cui avrebbe potuto divertirsi senza preoccuparsi di coinvolgere il cuore. Allo stesso modo, data la mia anima piuttosto femminista, è sempre complesso scrivere di Won-ho, che è nato in una società / cultura molto più patriarcale della nostra, e che ha una certa idea di come una donna dovrebbe comportarsi e quello che dovrebbe fare (idea comunque mitigata dagli studi che lui ha fatto, e dei “mondi lontani” che ha conosciuto grazie alla letteratura). Questo lato di lui si comincia a intravedere già ne Il titolista di Bassano, e verrà approfondito nel terzo libro, quando le cose si faranno ancora più serie.

Bene parliamo dei personaggi. Won-ho, come è nata l’idea di un eroe romance che nel tempo libero pota?
Won-ho fisicamente assomiglia a un idol coreano che fa parte di un gruppo che mi piace molto, gli Infinite. Non ricordo però il momento preciso in cui ho pensato: voglio scrivere di un potatore! Tuttavia quando l’idea è arrivata, be’, non sono riuscita a resistere, perché la trovavo sommamente divertente! E anche stimolante, perché pensavo: sarei riuscita davvero a scrivere di un uomo così senza scadere troppo nella parodia, rendendolo credibile abbastanza da farlo piacere anche ad altri?

Valentina, invece, mi ha stupito per quanto l’hai resa reale e vera, puoi parlarci di lei e di come vive il rapporto con Won-ho?
Sono una fortissima lettrice di romance, e per il mio volevo assolutamente una protagonista non realistica ma reale. Una che leggi e dici “cazzo, potrei essere io / la mia amica / la mia compagna di banco” ecc. Anche se i miei romanzi partono da qualcosa di molto vicino alla parodia, quando scrivo della loro storia, delle cose che si dicono e di quelle che fanno, cerco sempre di pensare a come sarebbe se fossero davvero delle persone che conoscessi.
Valentina è, come si vede da subito, un po’ acidella, un po’ cinica, molto pragmatica. Non ha nessun trauma da superare, anche se i genitori sono divorziati, e pensa di non avere un cuore anche se è, in fondo, più sensibile e fragile di quello che crede. E Won-ho glielo dimostra, nel male soprattutto, dato quello che accade.
Come Won-ho anche Valentina comincia la loro storia aspettandosi poco, intrigata sì ma non disposta a concedere più di una conoscenza superficiale, e soprattutto fisica, dato che sarebbe partita di lì a qualche mese. Quello che accade dopo è assolutamente inaspettato, e non programmato, e anche il non-cuore ne farà parte, suo malgrado.

Infine il personaggio che più di tutti mi ha conquistato è senza dubbio la coinquilina di Valentina, Yae-rim, come è nata l’idea di affiancare a Valentina un’altra ragazza che è in tutto e per tutto l’opposto di lei?
Non mi piaceva l’idea di infilare nel libro la solita ragazza bellissima, elegante e meravigliosa che cercasse di tentare l’eroe e sfilarlo dalle mani della protagonista. Così ho creato Yae-rim: bellissima, elegante, meravigliosa, anche se con lo stesso carattere di un dittatore, che è diventata poi la coinquilina, confidente e amica del cuore della barbara Ballentina. Yae-rim e Valentina sicuramente dimostrano che l’amicizia al femminile non è solo possibile, ma auspicabile ;) E che non c’è davvero bisogno di contendersi un uomo, soprattutto se contadino!

Avevo chiesto a Karen di ipotizzare una giornata ideale per i tre personaggi citati... Attenzione sono presenti spoiler per chi non ha letto soprattutto il secondo libro, ma già sappiamo che Won-ho arriverà in Italia a fare cosa e a incontrare chi lo lascio all'immaginazione personale ehehe...
Won-ho: anche se a volte mi manca lavorare al Mattino del Grappa (la settimana scorsa c’è stata una corsa di conigli domestici a Nogarole Vicentino e avevo già il titolo, “Orecchiette di fuoco”), ci sono molte cose della mia giornata che amo: la lotta con Vale per l’ultima brioche, salvare gli alberi dall’incompetenza dei potatori locali e le ore passate a costruire i mobili per la nostra nuova casa. Sono sicuro che Valentina adorerà il letto che sto costruendo, con due cesoie incrociate sulla testiera.
Valentina: mi sveglio e mi interrogo sulle scelte di vita che ho fatto, soprattutto riguardo lo studio e gli uomini. Tolgo il pacco delle nastrine di mano a Won-ho, che altrimenti le finirebbe tutte perché ha sempre fame. Se devo consegnare un capitolo della tesi, divido la giornata tra l’insultare il Francazolla e lavorare disperatamente come ho imparato a fare in Corea. Se non devo studiare, la signora madre mi chiama per avere un’affettuosa discussione nel pomeriggio. Al momento, per arrotondare lavoro part-time in una pizzeria per asporto, così sono vicina a una delle cose che amo di più e resto a distanza di sicurezza dallo stupido potatore.
Yae-rim: la mia routine di bellezza è molto semplice, giusto un paio d’ore di maschere e scrub per levigare la pelle e illuminare l’incarnato. Solo la domenica mi concedo una mattinata tranquilla con un bagno di latte di cavalla, che tutti dovrebbero programmare almeno una volta al mese. Studio durante il pomeriggio, e alla sera esco con oppa. Se non è un’occasione importante, riesco a prepararmi in un’ora e mezza. Sono una ragazza piuttosto semplice.
Ogni giorno conservo quarantacinque minuti per meditare sfogliando Vogue, ma spesso quella barbara di Ballentina mi disturba per parlarmi dell’ultima emergenza con il suo bracciante agricolo.

Da Il titolista di Bassano, il tanto atteso seguito de Le cesoie di Busan, cosa ci dobbiamo aspettare?
Il titolista di Bassano approfondisce, un po’ come fa Bad girl per Won-ho, il carattere di Valentina. Spiega le motivazioni delle sue scelte nelle Cesoie, le conseguenze delle stesso, e approfondisce quelle fragilità che si potevano solo indovinare tra le righe del primo libro.
La domanda è se Won-ho riuscirà a coglierle e “risolverle”.

Hai altri progetti a cui stai lavorando?
Sì! Al momento sto rivedendo per la centesima volta la novella medievale che uscirà il 18 novembre, che è già possibile preordinare su Amazon. La mia signora racconta la storia di Matilda, giovane nobildonna che è data in sposa a un cavaliere sconosciuto, Corrado, nell’Italia del XII secolo.
Nel frattempo sto scrivendo la nuova novella di Valentina e Won-ho, che spero di finire entro novembre, ambientata dopo le vicende del Titolista.

Per finire: Won-ho e Valentina li rivedremo presto?
Come dicevo sopra, sto scrivendo la nuova novella. Non so se riuscirò a pubblicarla entro l’anno, però non si dovrà aspettare molto per leggerla. Promesso!

Che dire Karen è una persona bellissima, simpatica e molto disponibile, io direi che c'è proprio riuscita a farmi innamorare dei coreani, almeno quelli che potano, fanno surf e citano Shakespeare!! ^^
Settimana prossima concludiamo con la recensione del secondo volume!!!!!!!
Bacetti lettori, passate un buon week end io sarò nei pressi di Venezia!!

3 commenti:

  1. Di solito quando scelgo di leggere un libro mi affido un po' all'istinto, se non è 'blasonato'... Oltre alla sinossi è il titolo che deve 'parlarmi'. Questa autrice invece ha scelto dei titoli 'forti' per i miei gusti, nel senso che non lasciano intravedere il contenuto.. Cero è solo un mio parere, sono certa che i romanzi siano belli, anche se no li ho letti, ma mi fido del tuo gusto Consuelo ;)

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    1. invece guarda che i titoli lasciano intendere molto... il primo le cesoie di Busan, ovvero cesoie attrezzo per potare e Busan città della Corea dove è ambientato, mentre il secondo il Titolista di Bassano, anche qui ruota intorno al personaggio maschile, e a dove è ambientato... a me spaventava soprattutto il primo, ambientato in Corea, non sapendo nulla di quella cultura avevo paura di perdermi e non capire niente invece è scritto veramente bene, e si colgono tutti gli aspetti.... è un romance molto particolare e veramente originale, in più veramente lo stile dell'autrice a me ha conquistato pagina dopo pagina... se ti capita leggilo, non te ne pentirai, ne sono più che sicura.

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    2. Grazie Consuelo lo farò senz'altro :)

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