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6.9.16

Recensione NOTTI IN BIANCO, BACI A COLAZIONE - IO LEGGO

CIAO lettori sognanti o sognatori letterati o non so come altro chiamarvi se non la gioia della mia vita (scherzo, maybe)
Questo è un libro che ho letto quest'estate, passeggiando in libreria mi aveva incuriosito, ignoravo totalmente della sua esistenza e l'esistenza di Matteo Bussola, purtroppo io e i fumetti siamo due cose lontanissime ma mi ha stregato, mi ha fatto correre da mio padre e abbracciarlo forte forte.
Ok, ora ve ne parlo ma volevo dirvi che ve l'avevo anche consigliato nel post 3 LIBRI, 2 FILM RICETTE PER.. RIENTRARE DALLE FERIE, come libro di Narrativa Contemporanea, e ribadisco il consiglio, vi servirà per tornare alla normalità ma con un pizzico di consapevolezza e allegria in più...


Autore: Matteo Bussola
Titolo: Notti in bianco, baci a colazione
Casa editrice: Einaudi
Anno pubblicazione: 24 maggio 2016
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 169
★★★ O! (leggilo e amalo, come l'amore di un padre)

Trama:
– Papà, – ha detto, – quando hai incontrato la mamma, come hai fatto a sapere che era la mamma?
– L’ho capito dopo circa dieci minuti.
– E da cosa?
– Quando ci siamo incontrati la prima volta, si è sollevata i capelli dietro la nuca, sopra la testa, e si è fatta uno chignon senza neanche un elastico, solo annodandoli.
– E allora?
– E allora lí ho capito che lei aveva disperatamente bisogno di un elastico.
E io dei suoi capelli.
Il respiro di tua figlia che ti dorme addosso sbavandoti la felpa. Le notti passate a lavorare e quelle a vegliare le bambine. Le domande difficili che ti costringono a cercare le parole. Le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i «lecconi», i baci a tutte le ore. Sono questi gli istanti di irripetibile normalità che Matteo Bussola cattura con felicità ed esattezza. Perché a volte, proprio guardando ciò che sembra scontato, troviamo inaspettatamente il senso di ogni cosa. Padre di tre figlie piccole, Matteo sa restituirne lo sguardo stupito, lo stesso con cui, da quando sono nate, anche lui prova a osservare il mondo. Dialoghi strampalati, buffe scene domestiche, riflessioni sottovoce che dopo la lettura continuano a risuonare in testa. Nell’«abitudine di restare» si scopre una libertà inattesa, nei gesti della vita di ogni giorno si scopre quanto poetica possa essere la paternità.

Lo consiglio ?! {Lettera a mio padre che non la leggerà mai (e a Matteo)}
Direi proprio di si, è un libro fresco, dinamico, divertente e anche riflessivo; un diario di un padre che ci fa vivere la sua vita, ci mostra una prospettiva diversa da cui osservare le cose.
Matteo, il progettista diventato disegnatore, padre e scrittore, entra nella testa, nel cuore e nello stomaco con le sue semplici parole e altrettante semplici visioni del mondo che spiazzano per la loro verità.
Il libro è strutturato come un diario con piccoli frammenti di vita quotidiana; la scrittura, come ho detto, è semplice ma d'impatto, con le parole delle figlie ritorniamo a vedere le cose come loro.
Una cosa sola non mi è piaciuta e avrei preferito che fosse presente, è la giornata storta, quella che è proprio brutta, quella in cui rimproveri la figlia o litighi con la moglie, avrebbe sicuramente reso il libro più reale, vero. Si percepisce le difficoltà che Matteo deve affrontare e sicuramente ha affrontato però mi dico essendo un diario di vita non credo che ci siano solo giorni così belli, così emozionanti..
Sai come si dice, se vedi il negativo apprezzi più il positivo e qui secondo me manca questo. Questo non vuol dire che non ho apprezzato gli argomenti trattati, anzi.
Mi è piaciuto. Mi ha fatto ridere con il ragazzo della banca o quella di Skycoso, mi ha emozionato con l'episodio dell'elastico e mi ha fatto riflettere con Ginevra e tutte le sue domande sulla vita (e la morte)
Mi piace anche la storia di Matteo, lui che ha rivoluzionato la sua vita, il suo lavoro per seguire veramente la sua vita Vita (non ho sbagliato la ripetizione è voluta)
E' senza dubbio un bravissimo comunicatore, il suo essere virale su Facebook e le vendite del libro ne sono la dimostrazione, la sua semplicità colpisce. E' uno che non si fa problemi a dire come vede le cose, ti butta li verità che ci vogliono ore, forse giorni per capire fino in fondo... E' questo il suo super potere. (da vero papà quale è, come tutti i veri papà anche lui ha il suo super potere :D)
Si può definire questo libro come "furbo" o "commerciale" nel senso che attira il pubblico ma per me questi due aggettivi non sono negativi in questo contesto, si è un libro furbo, si è strutturato per vendere, ma come tutti i libri del resto.
Consiglio assolutamente questo libro a tutte le figlie che non sanno quanto amano i loro padri. A tutte le sorelle che hanno dovuto sopportare dei fratelli, io da degna sorella minore ho dato da fare a Fratello!! per fortuna lui è Buono buono
Consiglio questo libro a tutti i padri che hanno paura ad affrontare la paternità che sicuramente non è una cosa leggera, se poi devi essere padre di una figlia fatti il segno della croce o prega il tuo dio, perché noi femminucce siamo belline e dolci ma anche molto isteriche, nevrotiche e viviamo in un equilibrio precario di amore e odio con voi papà.
Questo è tutto, è un libro che apparentemente è leggero ma in realtà ha una profondità incredibile. E' molto ironico, autoironico, e chiaro, è un libro per tutti, ma deve essere letto con attenzione per capire il messaggio.
Fatemi sapere se lo leggerete o se lo avete già letto..
ps: Alfre, tu che non leggerai mai questo post (mio padre e il concetto di blog sono ancora due cose molto distinte) sappi che ti voglio bene, più di quanto tu possa immaginare, ma credo che tu lo sappia perché ogni volta che ti vedo in stazione a prendermi da Bologna abbiamo tutte e due gli occhi lucidi ma in un secondo e un colpo di tosse torniamo a ridere e prendere in giro Fratello (la nostra vittima sacrificale preferita!!)
Co. (con gli occhi rossi e senza cipolle a cui dare la colpa, porca paletta!!)

into the book
... -E allora? Ci impiegherò solo un po' di più ad aprirla, ma almeno è bellissima!
A me, lì per lì, lo confesso è venuto da ridere. Poi invece ci ho pensato un po' su e sono giunto alla conclusione, ma tipo che in questo momento sono proprio sicuro sicuro, che senza saperlo mia figlia mi abbia ricordato una lezione fondamentale: la bellezza non è mai facile. E se non la scegli solo perché magari ci vuole più tempo ad aprirla, o a raggiungerla, tutto il tempo che risparmierai evitandola non sarà mai una vittoria, ma la più clamorosa delle sconfitte.

9 commenti:

  1. Ce l'ho sul comodino che mi guarda tutte le sere, ma non l'ho ancora iniziato. Comunque adoro Bussola... Quell'uomo è di una tenerezza disarmante.

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    1. si è troppo cucciolo.. il libro è anche troppo c'è dopo un po' sale veramente il diabete, però a me è piaciuto.. e visto che ce l'hai sul comodino direi che sta settimana lo inizi, vero ?! :P

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    2. Penso che lo leggero a piccole dosi. Un paio di pagine prima di andare a letto. Di sicuro farò "dolci sogni"... XD

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  2. Non amo troppi i post di Bussola, l'ho trovo fresco ma un po' ruffiano, però la tua recensione personalissima mi ha fatto cambiare idea su questo libro. :)

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    1. dai ruffiano nono ahahahahah a me mette sempre molta allegria, in fondo i suoi stati sono molto ironici... io comunque non lo conoscevo, ho trovato il libro per caso in libreria e mi ha colpito così l'ho comprato e letto...
      yeahhh sono felice di averti fatto cambiare idea *salta per casa super felice*

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  3. questo libro mi aveva colpito ad impatto per la cover, mi trasmetteva dolcezza.
    il fatto che sia divertente e riflessivo insieme mi predispone verso di esso, potrei farci un pensierino (sempre che riesca ad inserirlo a breve tra le mie letture...)

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    1. io te lo consiglio tantissimo... piangerai dal ridere e dall'emozione. è un libro travolgente e a me ha conquistato.

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  4. Sembra proprio dolce questo romanzo! Che belle le tue foto! 😍

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    1. si è il diario del cuore di un papà...
      grazie per le foto ^^

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