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1.6.16

SCUOLA HOLDEN - OPENING DOORS

Ciao sognatori oggi vi parlo di una cosa a cui ho partecipato lo scorso week end.. Ormai sono diventata ospite fissa da Chiara (St. Jillian Saga!!) e grazie a lei sto partecipando alla seconda edizione degli Opening Doors della Scuola Holden.
Ok andiamo per gradi.
Cosa è la Scuola Holden?
La Scuola Holden è stata fondata nel 1994, l'idea era quella di fare una scuola per narratori. La Scuola ha un modo molto singolare di far crescere gli studenti. Si insegna con metodi, principi e regole che sarebbe difficile trovare altrove. Dal 2013 la Holden è diventata molto più grande, attualmente gli studenti che ci studiano sono tra i 250 e i 300, dipende dagli anni.
Questo è il SITO della scuola, passateci, scoprirete la magia che c'è dietro..
Parliamo degli Opening Doors..
Questi Opening Doors sono incontri che servono agli studenti diplomandi per farsi conoscere nell'ambiente in cui si stanno specializzando dopo la formazione della scuola. Sono vetrine, trampolini di lancio, specchi per progetti passati, presenti e futuri.
Per questo ho deciso di dedicare un po' di tempo e spazio a loro e ai loro progetti..
Questi sono quelli che più mi hanno colpito...

•Roberta Dalessandro Il canto dell'addio Romanzo
Trama: Dafne ha tredici anni e non sa cosa sia la solitudine. Ha un fratello gemello, Pietro, e i due sono cresciuti in simbiosi, completandosi a vicenda. Ma ora non più. Da qualche tempo Pietro è ricoverato in ospedale; non mangia, è sempre stanco e sembra aver perso interesse verso qualsiasi cosa. A nulla servono gli sforzi della sorella, che cerca di proporgli la loro solita quotidianità convinta che, in qualche modo, tutto tornerà come prima. Quando i medici comunicano alla madre che per Pietro non c’è alcuna speranza, la donna prende una decisione drastica: ritira Dafne da scuola e porta via il figlio dall’ospedale. I tre partono, diretti a Sud, a casa della nonna che vive, insieme alla zia, in un paesino a strapiombo sul mare. Qui la vita riprende a scorrere con un nuovo ritmo. In questo clima di affetto, giochi e riti magici, i due ragazzini ritrovano la loro complicità. Eppure a Dafne questo non basta. Si rende conto che non potrà mai capire a fondo ciò che prova il fratello, per il quale ogni giorno può essere l’ultimo. Dafne si confonde con il fratello, cercando di perdere se stessa e di vedere il mondo con i suoi occhi. Alla fine, quando Pietro morirà, la ragazzina dovrà affrontare la sfida più grande: capire chi è veramente e ritrovare la sua identità.
Il canto dell’addio è un romanzo di formazione, che cerca di rispondere a questa domanda: cosa diventiamo quando qualcuno che abbiamo tanto amato ci abbandona? Cosa resta di noi e cosa viene irrimediabilmente portato via? A voi incuriosisce?!!

Questo romanzo mi ha veramente catturata, spero tantissimo che Roberta lo finisca il prima possibile perché sono veramente curiosa di leggerlo.


•Michela Marocco aMused App muse ale
Il progetto aMused è basato sulla creazione di un nuovo tipo di fruizione museale. Nasce dalla concezione del museo come uno sterminato universo narra- tivo, ricco di storie da raccontare: con questa idea in mente è stata creata una modalità di visita altamente narrativa che permette all’utente di tro- varsi immerso in una storia sempre nuova ogni volta che visita il museo. In questo modo il visitatore può percepire attivamente quanto un museo possa cambiare anche nell’arco di breve tempo, mutando di volta in volta il punto di vista e l’approccio alle opere esposte. Questo progetto tiene conto della necessità di riportare gli utenti in musei già visitati, facendo loro scoprire e riscoprire qualcosa che consideravano come già assodato. Pensato come un modello applicabile a diverse realtà museali, aMused è al momento strutturato sul Museo Egizio di Torino.

Michela, l'autrice del progetto, mi ha trasmesso tutta la sua passione e l'amore che ha per i musei. Mi ha colpito veramente tanto e forse ha dato una voce a quel sentimento che io ho sempre avuto quando percorrevo quei lunghi corridoi..


•Eleonora Prandini Alla maniera del tuono Romanzo
Trama: In un’Italia costretta al silenzio da un trattato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Camilla deve trovare il proprio posto nella società. Ma è all’alba del suo dodicesimo compleanno che scopre che ci sono soluzioni inaspettate nascoste nel cuore del bosco.

autori immagine: Sono Carlotta Dicataldo Inimeitiel per l'illustrazione e Giacomo Pandiani per il progetto grafico.

Estratto:
La voce di Camilla ruppe il silenzio alla maniera del tuono.
I capelli dell’infermiera si rizzarono sulla nuca, dove erano tagliati corti. Vi passò sopra la mano sinistra e ascoltò la neonata urlare.
Avvicinò l’orecchio alla piccola bocca rosa e spalancata della bambina e lasciò che l’urlo le scuotesse con forza il timpano.
La madre teneva gli occhi chiusi e le labbra aperte: riprendeva fiato.
Camilla scosse il silenzio ancora una volta con la sola forza della sua voce e l’infermiera la strinse a sé e si incamminò verso la madre.
La madre aprì gli occhi, sentendola arrivare, non per il rumore. Sembrava un segugio che avesse annusato la preda. Spalancò gli occhi e allungò le braccia per afferrare la bambina. La violenza del gesto passò inosservata poiché era comune tra quelle mura.
L’infermiera la strinse a sé un’ultima volta, sentì le lacrime rigarle le guance e poi la depose tra le braccia in attesa.
La bambina non smetteva di piangere e l’infermiera guardò la madre, che la guardò indietro, e con l’indice sinistro disegnò una V sul proprio ventre. Lo fece lentamente, senza distogliere gli occhi dalla madre. È una femmina. La madre annuì e strinse a sé la bambina e poiché doveva essere muta ma non era sorda ne interruppe il pianto.
Le piccole gengive si strinsero attorno al capezzolo scuro e il silenzio della stanza tornò infine ad essere silenzio.

Questo romanzo mi ha conquistato, l'autrice ha uno stile particolare, carismatico, emozionante, spero con tutto il cuore che il suo libro venga pubblicato, secondo me piacerebbe moltissimo! Che ne pensi, ti potrebbe piacere questo romanzo?!??!


•Ambra Stancampiano Porta dopo porta Web serie
Esiste un momento, nella vita di ogni uomo, in cui dopo anni e anni di studi ci si ritrova con in mano il mitico "pezzo di carta" e tutta la vita davanti. In questo preciso istante, tutte le certezze e routine vanno beatamente a farsi fottere e davanti ai tuoi occhi, oltre a tutta la grande e lunghissima vita di cui parlavamo, si profila una domanda, LA domanda: "E ora che minchia faccio?".
In genere a questo punto si cerca lavoro. Ma trovare lavoro non è facile e ben presto ti accorgi che i siti di annunci presentano centinaia di richieste ma solo per tre categorie professionali: il manager con 15 lauree e 10 anni di esperienza, l'apprendista con pluriennale esperienza e il venditore porta a porta.
Porta dopo porta parla di questo, attraverso gli occhi di Pietro, neolaureato in crisi e Ketty, neodiplomata così buona da sembrare finta, esploreremo il mondo della agenzie di "piazzisti" e i personaggi che le popolano, le tecniche di vendita improbabile e le condizioni lavorative da terzo mondo con cui un giovane e sfortunato italiano su tre si misura subito dopo il liceo/università.

Ambra, l'autrice di questo progetto, è un tornando di passioni, mi ha catturato con la sua presentazione divertente, le auguro veramente di realizzare i suoi progetti!!


Questi sono i progetti che mi sono rimasti più impressi per qualcosa di "diverso"..
Ringrazio ancora Chiara e la Holden per avermi dato questa possibilità, sono stati tre giorni bellissimi, pieni di persone creative, di idee e progetti che spero con tutto il cuore che vengano finalizzati.
Ancora in bocca alla balena a tutti i ragazzi diplomati!!

PS: si lo so che la programmazione sta andando un po' a farsi fottere, ma datemi qualche giorno e arriveranno belle cose, belle belle belle!! Abbiate pazienza!!!
Co.

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