FOCUS ON

Pagine

16.6.16

Recensione LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO - IO LEGGO

Ciao sogntori,
sono presissima dalla mia sessione estiva ma non vi mollo, ve l'avevo detto, mi dovrete sopportare per tutta l'estante, ma che per tutto il prossimo anno, e quello dopo, e quello dopo ancora.. manie di onnipresenza.

Dopo il mio solito momento di delirio, oggi pariamo di libri, recensione di un libro attesissimo e super chiacchierato!!

Autore: Salvatore Basile
Titolo: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito
Casa editrice: Garzanti
Anno pubblicazione: 5 Maggio 2016
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 294
★★★★★ Tu di che colore sei?

Trama:
Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Una nuova voce italiana indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

Lo consiglio ?!
Siamo arrivati al 15 Giugno e ho dato le mie prime 5 stelline, direi che consigliare questo libro è riduttivo.
E' sempre durissima scrivere una recensione sensata quando un libro mi è piaciuto così tanto, quindi scusatemi già in partenza se mi perderò per tangenti lontane, leggete questo libro e capirete.
La trama è bizzarra, originale e accattivante. Ci sono colpi di scena uno dietro l'altro, alcuni me li aspettavo, altri no e mi hanno fatto leggere, divorare, apprezzare e amare questo libro. Ogni singola pagina.
Michele, il protagonista, è un personaggio bellissimo, nella sua infinita solitudine e tristezza, incontra Elena (che io ho letto per tutto il libro con accento inglese, non chiedetemi perchè!!) un vulcano in eruzione. Elena è vita, è arcobaleno, è allegria, è tutto quello che Michele si è imposto di non essere dopo la partenza di sua madre. Michele è diffidente, solitario, chiuso nel suo mondo di oggetti smarriti, dove lui per primo si sente un oggetto smarrito, addandonato e mai reclamato.
L'intervento di Elena, la prima persona che viene a reclamare un oggetto smarrito in treno, dove Michele lavoro, insieme all'apparizione di un oggetto così semplice, il suo diario rosso della sua infanzia, da vita al viaggio di Michele, riaccendono in lui la luce. Così parte, spinto dal desiderio di ritrovare sua madre.
Il viaggio è bellissimo, costellato da imprevisti e incontri, il viaggio di Michele è il suo ritorno a vivere. Tutti noi ci troviamo in continuo ricerca del nostro orso polare, paradiso terrestre o semplicemente di un pizzico di felicità.
Ho amato moltissimo che tutto si sia svolto in un lasso di tempo breve, ha accelerato ancora di più l'intensità del romanzo.
Lo stile di Basile mi ha proprio conquistata, emozionante, sempre giusto per ogni prospettiva, dinamico, chiaro ma articolato.
Questo libro è un urlo alla vita, un urlo di liberazione, di allegria, di voglia di vivere, di tornare a vivere.
Michele ha avuto bisogno di una spinta dal Destino, dalla Vita, dalla Luce, da Elena, ma alla fine torna a vivere. E' un messaggio bellissimo, quello che l'autore trasmette.
Mi ha fatto pensare, riflettere e purtroppo chi ha perso fiducia in una persona cara ha sempre delle difficoltà nel ritornare a fidarsi. Ma come è successo per Michele, tutti abbiamo un Elena che ci aspetta con il suo fiume in piena di parole, pronta a portarci a galla, a respirare.
Io l'ho trovata la mia Elena, almeno spero, lei probabilmente non sa dell'importanza che ha avuto e che ha nella mia vita. Lei con i suoi abbracci improvvisi mi ha fatto ritornare ad avere fiducia nelle persone. Anche la mia Elena ha un passato di sofferenza come Elena di Michele ma la cosa che mi ha sempre stupito di lei (e dell'Elena presentata da Basile) è come è riuscita a superarlo, portando sempre con se il suo sorriso, la sua allegria.
Ok, lo sapevo divagamento e lacrimoni.
Ma è questo il bello di trovare un libro che ti entra dentro, che sembra parlare di te, che ti aiuta a capire.
Lo consiglio a tutti quelli che hanno diffidenza, solitudine e paura, questo libro e l'allegria disarmante di Elena vi aiuteranno.
immagine presa da LETTERA C
Eh mica è finita qui. Cercavo i dati della scheda del libro e mi sono imbattuta in questa recensione di Mr. Ink, Diario di una dipendenza e giù altri lacrimoni.
Fatemi sapere se avete letto questo libro? Se vi è piaciuto? e ovvimente voglio sapere che colore siete?!
Io rosso, come le ferite che mi porto dietro, come il palloncino che ho sempre in camera, come il sorriso di mia madre, come le ciliegie che mi raccoglieva mio nonno, come i guanti fatti ai ferri da mia nonna, come le guance che mi diventano rosse per l'imbarazzo, come la penna con cui la maestra/professoresa mi ricordava che esistono le virgole, come l'allegria che mi sono imposta da 4 anni, come Barcellona che è il mio ossigeno, come Bologna che è diventata la mia casa. 
Co.

11 commenti:

  1. No vabbeh... Anch'io voglio leggerlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se non si fosse capito te lo stra-consiglio.. lo amerai. tantissimo.

      Elimina
  2. Ciao Consuelo, mi hai incuriosita così tanto con la tua sentita recensione che ho messo in lista il romanzo ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. oddio che onore, purtroppo più la rileggo più mi accordo di aver tralasciato molte cose ma l'ho scritta di getto e non ho voluto cambiarla.
      fammi sapere poi se lo leggerai se ti è piaciuto!!!!

      Elimina
  3. Cinque stelline? Allora lo devo leggere. E comunque Mik scrive delle recensioni da paura... invidia totale per quel ragazzo! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sisisisisi è belllllisssimo... !!!!
      per Mik lo seguivo un po' random ma ieri ho fatto una full immersion del suo blog bellissimo *w*

      Elimina
  4. Rosso. Anzi, rossa! Io sono rossa, assolutamente, totalmente, incondizionatamente rossa!
    Io non sono riuscita a dare 5 a questo libro (ho dato 4.5, mica l'ho bocciato!). Credo che quel mezzo punto in meno racchiuda il fatto che io abbia trovato un tantino surreali, forse troppo forzate, alcune situazioni. Rimane comunque uno di quei libri che consiglierei quasi a tutti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me sono piaciute anche quelle scene che te dici surreali, si le ho notate anch'io ma non mi hanno fatto storcere il naso, c'è tutto si svolge in una settimana o poco più, tutto è accelerato e amplificato, e si alcune cose forse sono forzate ma ci dovevano stare, erano passati indispensabili per Michele.

      ciao rossa :)

      Elimina
  5. Ho fatto tutto in ritardo - leggerti, commentare, iscrivermi per bene al tuo blog -, ma ce l'ho fatta, sì. E grazie ancora per le tue belle parole, sul romanzo e sul mio post. Spero che, prima o poi, avrai modo di leggere di un altro Michele. :)

    RispondiElimina
  6. Di questo libro avevo già visto la cover, ma non ne avevo letto la trama. Sembra davvero molto bello, uno di quei libri pieni di avventura e situazioni molto variegate e che toccano anche delle corde importanti dentro di noi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si lo è decisamente, per ora è il mio libro del 2016!!! ho amato ogni situazione e pagina...

      Elimina

Copyright © PALLE DI NEVE DI CO
Template by: La Creative Room