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24.2.16

INTERVISTA A CHIARA BIANCA D'ORIA, AUTORE (EMERGENTE) DEL MESE

Ciao lettore, sto passando le giornate sui libri di diritto e di semiotica e la sera mi butto sui codici html per la grafica nuova, ho decisamente bisogno di giornate mooolto più lunghe eheheh, per questo pubblico pochisssssimo.
Ma tornando a noi, oggi conosciamo meglio Chiara Bianca D'oria, l'autrice (emergente) del mese..

Tre parole che useresti per descriverti?
Pigrizia, birra e caffè.

Come è nata la tua passione per la scrittura, hai degli autori preferiti che ami leggere e da cui trai ispirazione?
La mia passione per la scrittura è nata senza motivo. Avevo otto anni, una penna in mano e una strana adorazione per la storia (in quel momento per gli egizi). Scrissi quello che per me fu il primo romanzo nel giro di qualche giorno al campo solare. Ovviamente, erano solo 5 pagine di word sgrammaticate e senza nemmeno troppo senso logico.
Il primo libro che abbia amato sul serio è stato, come per tanti altri, Harry Potter, quindi mi sento “obbligata” a citare la Rowling per l’effetto che ha avuto su di me e sulla mia crescita personale e letteraria. Dopo sono diventata ossessionata dai classici (per lo più anglosassoni e dell’Ottocento): Jane Austen, Oscar Wilde e Walter Scott.
Per quanto riguarda l’ispirazione davvero non saprei… Mi sono sempre ispirata di più alle serie tv che ai libri per le mie trame e questo dettaglio, mi hanno detto, risulta abbastanza evidente dal mio stile.

La trama è molto avvincente con un bel ventaglio di personaggi, quale è stato l'imput che ti ha spinto a scrivere questo urban fantasy?
E' stato un sogno fatto in terza superiore. Lo ricordo molto bene, come ricordo bene il momento in cui, il giorno seguente, corsi da Marika e le chiesi di scriverlo con me. Era una storia elaborata, ma davvero molto diversa da quella che alla fine sarebbe stata la trama dei quattro romanzi.

Sappiamo che i personaggi femminili, Mya e Chrissie sono liberamente ispirati a te e a Marika, parlaci di come è nata l'idea di farvi entrare dentro la storia?
Tutte le storie scritte fino a Lithium avevano come protagonista una parte di me. Credo sia più facile, forse addirittura naturale, includersi nelle vicende dei primi racconti. In questo modo hai la possibilità di coinvolgere meglio il lettore perché tu scrittore, per primo, ne fai parte. Il perché avessi immaginato una storia con due protagoniste (noi due) rimane un mistero. Ma i sogni non si possono controllare, no?

Tra i personaggi della St. Jillian Saga, ci sono altre persone reali a cui ti sei ispirata?
Io no, ma Marika ha creato Dorian a partire da un ragazzo reale. Ovviamente, col passare del tempo e dei capitoli, il personaggio è cambiato molto, sviluppando una sua reale identità, completamente diversa da quella originale.

Parlando dei personaggi maschili, tutti sanno ormai che ho un debole per Will, parlaci un po' di lui come è nato il personaggio?
Sincera? Non ne ho la più pallida idea. Me lo domando ogni volta che scrivo un suo capitolo e piango dalle risate. Forse sono pazza, forse lo sto diventando… Will direbbe: “Sono nato per rendere la tua vita significativa… altrimenti, sai che noia?

E Dorian, chi ha letto Iridium sa che la sua vita sarà sconvolta da una brutta notizia, come è stato scrivere il suo post Iridium?
Devo dire che la crescita personale di Dorian è quella più significativa e appassionante in questo terzo libro della saga. Il Cacciatore è un personaggio in continuo mutamento e, in Argentum, la cosa potrebbe rivelarsi pericolosa.

Ci hai lasciato con un fatto shock e due punti interrogativi, cosa ci dobbiamo aspettare da Argentum?
Argentum credo vada a chiudere molte questioni in sospeso dei due libri precedenti. È, almeno io lo definirei così, la calma prima della tempesta. L’ultimo capitolo della saga sarà molto impegnativo per tante e varie ragioni, Argentum mi aiuta (e aiuterà il lettore) a dirigere le fila del Destino. Ci saranno molte rivelazioni e, spero, chiarimenti su tutto quello che concerne il mondo di St. Jillian, prima del gran finale.

I primi due volume sono già pubblicati, Lithium e Iridium, Argentum, il terzo è in fase di editing e presto arriverà, ci sarà anche un quarto (e ultimo?) volume, c'è stata una parte più difficili rispetto ad altre da scrivere?
Al momento, presa da tutto l’editing di Argentum, mi verrebbe naturale dirti “tutto il terzo libro”, ma non è propriamente così. Da quando Marika non scrive più la Saga, (nota: Marika ha scritto il primo libro e parte del secondo per poi abbandonare il progetto per questioni personali) ho dovuto ereditare anche i suoi personaggi. Mya è sicuramente il mio punto debole e faccio molta fatica a parlare per lei, forse proprio perché così diversa da Chrissie (e quindi da me). Per quanto riguarda invece la trama, la parte più difficile sarà sicuramente il finale del quarto, Aurum, che è già scritto nella mia testa ma che per essere tradotto in parole impiegherà un’eternità. Se invece parliamo di capitoli già conclusi, allora forse direi lo storico di West e Katherine alla fine di Lithium; non per quanto riguarda le tempistiche (se non sbaglio è stato buttato tutto giù nel giro di qualche ora di un pomeriggio) ma la storia in sé. Mi ha distrutto.

C'è un messaggio che vuoi mandare ai tuoi lettori tramite la St. Jillian Saga?
La cosa bella della scrittura è che sei sempre l’ultimo a capire il significato dei tuoi testi e, in questo, credo molto. Alla fine di Lithium capii che, nonostante il libro avesse tematiche ben precise, l’elemento che più mi aveva colpito era stato il Destino, meglio ancora il Destino avverso. Per West e Kate, per Helen e James, addirittura per Jane Shore e il re d’Inghilterra. Erano tutte storie d’amore diverse, accomunate da un unico elemento: la speranza, per lo più vana, di riuscirci. Questa cosa mi ha colpito molto e ha influenzato tutti i capitoli seguenti. Se dovessi parlare per me, ti direi che non sono affatto fatalista, ma in questo caso il Destino rappresenta le avversità in generale e adoro, davvero, il modo in cui i protagonisti della Saga combattano per sopravvivere, non alla guerra… non ai nemici… ma alla vita stessa.
Ci tengo a ringraziarla ancora, è stata disponibile e gentile a sopportarmi !!
Sono veramente felice di averla conosciuta, ti invito veramente a entrare dentro la St. Jillian saga, non te ne pentirai !!
Lunedì prossimo parliamo del terzo volume che io sto aspettando con leggere impazienza, lo sogno solo la notte ahahah !!
CO.

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