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14.1.16

Pagina 99 de IL DIO DELLA COLPA


ciao Lettore dato che oggi ho dentista e poi treno non riesco a postare la recensione de IL DIO DELLA COLPA.
Ma avevo questo post salvato tra le bozze (mi ero un po' parata la chiuapppppasss ehehe) ti lascio la pagina 99..
Prima Perchè la pagina 99 --> avevo letto un articolo in una rivista (non mi chiedere quale ho passato tre giorni a ricercarlo ma niente) che riportava la teoria dello scrittore inglese Ford Madox Ford: "leggendo la pagina 99 verrà svelata la qualità di tutto il testo."
Ovviamente è una teoria molto leggera e ognuno ha il suo metodo per decidere quale libro comprare e leggere ma dato che mi sembrava una cosa carina invece di postare un frammento x prendere la pagina 99 e incuriosirti sulla pagina 100 eheheh

Quindi eccoti pagina 99:
... Vorrei occuparmene in modo continuativo."
"Vedrò cosa posso fare. Ci sentiamo domani."
"Ah, dimenticavo. Hai un secondo?"
"Certo, di cosa si tratta?"
"Mi sono seduta sulla sinistra del giudice, come mi hai detto, e sai, credo che abbia funzionato. Mi ha ascoltato con pazienza tutte le volte che ho aperto bocca, mentre non ha fatto che interrompere Shelly."
Avrei potuto spiegarle che la buona predisposizione del giudice dipendeva forse dal fatto che Jennifer Aronson aveva ventisei anni ed era attraente, energica e idealista, mentre Shelly Albert era nell'ufficio del procuratore distrettuale da una vita e sembrava portarsi addosso l'onere della prova, con quelle spalle ricurve e il viso perennemente accigliato.
"Vedi, come ti avevo detto."
"Grazie per il suggerimento. A domani."
Interruppi la comunicazione e ripresi il binocolo per guardare da più vicino mia figlia. L'allenamento era terminato alle quattro e le ragazze stavano lasciando il campo. Hayley veniva da un'altra scuola e questo faceva sì che venisse trattata come una pivella: fu lei a raccogliere tutti i palloni e a infilarli in una borsa di rete. Durante l'allenamento l'avevo avuto di fronte, ma ora che si muoveva la vedevo anche di spalle. Ebbi un sussulto di gioia quando vidi che sul retro della maglia verde portava ancora il numero 7. Il suo numero fortunato. Il mio numero fortuna. Il numero di Mickey Mantle. Non l'aveva cambiato e io lo interpretai come il segno che qualcosa ci legava ancora, che non tutto era perduto e che dovevo continuare a credere che le cose tra noi si sarebbero aggiustate.
...

Allora ti ho leggermente incuriosito??
Io mi sono stupita a leggerlo e apprezzarlo, non mi aspettavo che un libro con avvocati, procura e tribunali mi potesse piacere invece è una lettura agile, comprensibile e accattivante...
Bene è tutto spero di riuscire a pubblicare la recensione in settimana !!
Co.

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