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13.10.15

IL TUO CORPO ADESSO E' UN'ISOLA, IO LEGGO


Ciao lettore, oggi appuntamento straordinario dedicato ai libri !!!
Finalmente riesco a pubblicare la recensione di questo libro era in bozza da tipo tre settimane ehm ehm..
*si vergogna per il suo ritardo cronico*
Quindi... ora recensione !!

Autore: Paola Predicatori
Titolo: Il tuo corpo adesso è un'isola
Casa editrice: Rizzoli
Anno pubblicazione: Agosto 2015
Genere: Narrativa contemporanea, Ragazzi,
Pagine: 252 cartaceo 16€

Una storia che deve far riflettere TUTTI


Trama:
Ascanio è stanco. Dei suoi amici, dei suoi genitori, di tutto, eppure vuole che nulla cambi e l’atteggiamento di indifferenza che offre a quanti lo circondano è l’unico modo che conosce per continuare a cullarsi giorno dopo giorno in un presente sempre uguale. Quando però a scuola conosce Adele, i ricordi tornano e minacciano il suo piccolo mondo tranquillo mandando in pezzi la facciata che si è costruito e che lo protegge. Sarà proprio lei a insegnargli il valore di una libertà assoluta che a poco a poco lo spinge lontano dagli altri e dai vincoli della famiglia. E poi c’è Jacopo, quel fratello il cui ricordo ogni volta lo conduce verso quella parte di sé intrappolata nella memoria e mai vissuta completamente. Infine, quando tutto diventa troppo difficile da comprendere e la libertà diventa un bisogno insopprimibile, Ascanio fugge. Alla ricerca di un’isola. {retro ed. "Rizzoli"}

Lo consiglio ?!

Direi proprio di si, libro consigliato, stra consigliato a tutti quelli che si sentono prigionieri di un tempo immobile.
Parliamo del romanzo, può risultare una narrazione statica, quando pensi che sia il momento di svolta, di azione tutto si ferma e torna all'immobilità del tempo, tuttavia grazie alla penna magnifica della Predicatori riesci a rimanere incollato a quella pagine dense di sentimento di ribellione.
Mi sono rivista in Ascanio, soprattutto nel suo desiderio di trovarsi libero, quella libertà che tutti gli adolescenti bramano, quel senso di ribellione alle scelte obbligate ma tutto ciò non si può ridurre ad una fuga dalla famiglia.
Tutto il romanzo può apparire una sorta di fuga inizialmente idealizzata nei momenti di isolamento (mentale) che ha Ascanio, inseriti con un gioco di equilibri che non risultano mai eccessivi. Infatti l'autrice riesce a trasmettere e farci vivere tutte le sensazioni del protagonista anche se viene usata una narrazione in terza persona, cosa che generalmente a me allontana dall'identificarmi con il personaggio principale. La fuga poi avviene realmente, nella seconda parte del libro, in un momento di ribellione dagli obblighi impostigli dalla sua famiglia medio-borghese Ascanio decide di fuggire e grazie all'aiuto di Siro, suo univo VERO amico, vive dei mesi lontano dalla sua famiglia in giro per l'Europa facendo qualsiasi genere di lavoretto, dal pulire un ostello a montare e smontare mobili.
Il finale del libro è secondo me il punto più alto di riflessione, noi che leggiamo e viviamo la vita di Ascanio siamo come lui, incapaci di prendere una reale decisioni da soli, ma che grazie alla voce del nonno, alla voce di quella persona che ci spinge a credere in noi, fuggiamo e cresciamo, prendiamo consapevolezza della VERA libertà, iniziamo ad avere dei progetti per la nostra vita. Questo fa Ascanio, da persona in balia del tempo diviene lui protagonista della sua vita, delle sue scelte.
L'unico appunto che posso fare a questo libro è che avrei preferito un maggior approfondimento per quanto riguarda i legami sentimentali che crea il ragazzo. Mi chiedo che fine abbia fatto Adele, quella pedina che in qualche modo sblocca la mentalità di Ascanio, noi non sappia dove sia, cosa stia facendo. Mi rendo conto che questa sorta di mistero ci lega di più alla storia del protagonista, viviamo con i suoi occhi perchè anche lui si chiede dove sia Adele, quella ragazza che aveva scoperto in una gita a Milano essere decisa e in un certo modo coraggiosa, sarà un pensiero fisso che avrà sempre anche durante la sua fuga.

into the book ..Su quella spiaggia, capisce di essere ancora fermo, fratello di un se stesso a metà e di uno morto di cui nessuno ha voluto più parlare. E Adele, che ogni volta gli torna in mente quando meno se lo aspetta, in quale città sarà cercando la propria libertà? Ricorda ancora le parole di lei e pensa che per scuotersi davvero ci vuole un impeto che lui non possiede, perchè non esiste libertà senza orgoglio.

Questo è tutto, tu lo conoscevi questo libro? L'hai letto?? Ti è piaciuto??
BUONANOTTE ETTORE, CO.

2 commenti:

  1. Questo libro è in Wishlist! Non so quando lo leggerò, però mi ispira! :3

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    1. a me è piaciuto molto... il finale soprattutto. è molto particolare.

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