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3.4.15

LA FAMIGLIA BELIER, APPUNTAMENTO CINEMA

Ciao lettore, eh bhe primo venerdì del mese, si perchè ho deciso di spostare al venerdi la rubrica dedicata ai film..
Oggi parliamo di un film uscito da poco al cinema e che sono andata a vedere alla mia Cineteca, ormai di fiducia, Lumiere a Bologna. Il film in questione è La famiglia Belier....

Titolo: La famiglia Belier (La famille Belier)
Regista: Eric Lartigau
Durata: 102 minuti
Attori principali: Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino, Louane Emera,
Genere: Commedia drammatica
Distribuzione: Mars Distribution
Uscita: 26 Marzo 2015
Un film ironico, divertente e commovente.
Note: Il film, di produzione francese, ha vinto il Salamandre d'or al Sarlat film festival nel novembre 2014.
Qui trovate il trailer.
Ho trovato il link di un'intervista fatta al regista, così si scopre meglio i dettagli e retroscena del film..

Trama:
Nella famiglia Belier, la figlia sedicenne Paula è l'indispensabile traduttore per i suoi genitori sordo muti per le faccende di casa e soprattutto per quelle della loro fattoria. Un giorno, durante una prova di canto del coro scolastico, il suo professore le ha detto che lei, la sua voce, è un dono. Quindi Paula decide ci partecipare alle audizioni per una scuola di canto a Parigi, tuttavia questa decisione comporterà non pochi problemi e litigi nella vita della famiglia.

Lo consiglio?!
Si. Si. Si.
Un film ironico, divertente, commuovente, esilarante e chi più ne ha più ne metta... Mi sono divertita da morire a vivere con la Famiglia Belier, mi sono anche commossa durante il finale, sia io che la mia fidata coinquilina (compagna di visioni al Lumiere) sembravamo delle fontane !! eheh
Parliamo di questo film, partiamo la trama è accattivante, il finale in crescendo con una sorpresa che io non mi aspettavo, il ritmo del film è ben studiato, non ho staccato gli occhi dallo schermo neanche per un secondo. La colonna sonora è emozionante, e soprattutto la sceneggiatura, è unica.
Gli attori, a me sconosciuti, sono stati bravissimi, impeccabili, il duro lavoro dello studio del linguaggio dei segni ha pagato, la loro performance è stata accattivante, travolgente e densa di ironia. Mi è piaciuto proprio tutto di questo film.
L'ambientazione in un piccolo paesino della Francia fa da sfondo ad una magica storia di formazione della protagonista Paula. Un percorso che tra ironia e dramma ci porta a scoprire il lato profondo della crescita, del lasciare il proprio "nido" (oggi mi sento molto Pascoli) per iniziare a vivere la propria vita.
La leggerezza di una commedia per trattare di una handicap forse alcune volte sottovalutato ma senza cadere nel pietismo. Il regista riesce a ribaltare la visione di ciò che alcune volte viene identificato come diverso con un sottile gioco di sguardi.
Una piccola pecca, la figura del professore, se pur indubbiamente necessaria allo sviluppo della storia è qualcosa di visto e rivisto ma dal mio punto di vista è un professore "strano", alternativo che non scade nel banale.
Niente sono senza parole, cosa posso dire oltre a bellissimo, bellissimo, bellissimo. Ti consiglio assolutamente di andarlo a vedere, un tocco di leggerezza entrerà nella tua vita.
BUONANOTTE ETTORE, CO.

2 commenti:

  1. Mi hai incuriosito moltissimo !!!

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    1. Se ancora non l'hai visto ... Corri a vederlo è un ordine !!! Ahahah scherzo ma comunque cerca di andarlo a vedere.. A me è piaciuto veramente tanto

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