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17.2.15

LA METAMORFOSI, I MIEI CLASSICI

Ciao lettore, sono inscusabile, un'intera settimana senza pubblicare niente, ma ovviamente la vita di una studentessa fuori sede è fatta di alti e bassi, mille impegni. In più sono stata il week end a casa, era il compleanno di mio fratello e le cose da fare sono triplicate, parenti e amici da salutare che non finivano più... c'e' stato tempo anche per litigare, ma basta parlare della mia vita, oggi si torna a leggere i classici.
Questo libro, sinceramente non mi è mai piaciuto, nella mia classifica di libri è sicuramente molto, ma molto in basso, ma come diceva la mia professoressa di italiano, i libri vanno letti per poter dare il proprio giudizio e soprattutto per chi vuole avere un minimo di cultura letteraria Kafka è un autore che deve essere letto. Poi de gustibus non disputandum est !!!

Autore: Franz Kafka
Titolo: La metamorfosi, l'incubo della vita quotidiana
Casa editrice: consiglio Garzanti, le sue traduzioni per i classici sono ottime
Anno pubblicazione: 1915
Genere: Filosofia, Racconto
Pagine: 48



Trama:
Gregor Samsa, modesto commesso viaggiatore, si sveglia dopo una notte tormentata e scopre di essere diventato un enorme insetto. Costretto a vivere chiuso in camera a causa della ripugnanza che prova la famiglia alla sua sola vista, un giorno spinto dalla curiosità esce dalla stanza ma il padre lo colpisce con una mela ricacciandolo dentro. Questo piccolo oggetto gli procurerà gravi sofferenze che lo porteranno a una lenta e sofferta fine.

Lo consiglio ?!
Bhe, lettore con questo libro la relazione è fatta di alti e bassi; durante la prima lettura ero quasi disgustata, leggevo perchè mi era stato assegnato dalla mia insegnante di italiano ma non riuscivo a entrarci dentro, rimanevo solo sul piano letterario e mi chiedevo come poteva un uomo svegliarsi scarafaggio e non stupirsi di questo. Durante la seconda lettura, si mi sono lanciata a rileggerlo, ho scoperto alcuni aspetti della scrittura di Kafka che mi erano sfuggiti e che sicuramente sono da ammirare.
E' ovviamente un libro fondamentale nella letteratura internazionale del Novecento, è un libro fondamentale anche e soprattutto per tutta la cultura del ventunesimo secolo.
La trama alquanto insolita e uno stile dettagliato sono punti di forza di questo racconto, Kafka affronta il tema tormentato della relazione con il padre e lo stretto rapporto tra realtà e finzione che ogni uomo prova nella vita. Pur avendo il peso di un grande messaggio simbolico, lo stile è fluido e semplice, fa apparire normale la più surreale delle storie.
Dopo la lettura ci sono quelle domande a cui non riesco mai a dare una risposta. Gregor già si sentiva insetto e quando lo diviene realmente la cosa non gli prova un grave turbamento? Come si può descrivere una cosa così surreale con dettagli vivi di una realtà che tutti noi potremmo vivere? Qual è la vera condizione dell'uomo, l'essere un insetto che neanche la famiglia vuole più vedere?
Eh bhe, probabilmente la magia di questo racconto è data dal fatto che molti altri interrogativi come questi non vengono svelati (probabilmente i miei avranno delle risposte, ma io stento sempre a trovarle) Questo è un classico per antonomasia, forse a vent'anni non mi è ancora chiaro il vero quadro che Kafka voleva tracciare ma sono cerca che il suo racconto ormai è entrato nella mia biblioteca, e prima o poi mi aiuterà, chi lo sa che domani mi sveglio un insetto e le mie coinquiline mi chiudono in camera, saprei come vivere (almeno spero xD)

6 commenti:

  1. Non ho mai letto libri di Kafka, ma ho sempre apprezzato i suoi temi. Ottima recensione ;-)

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    1. Grazie per il complimento... in quanto a Kafka la lettura è consigliata anche se i suoi libri non sono tra i miei preferiti il messaggio che portano è fondamentale per tutta la letteratura contemporanea.

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  2. Bella recensione! L'ho letto tanti anni fa. Devo riprendere in mano questo grande capolavoro.

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    1. grazie..
      sicuramente ti consiglio di rileggerlo con calma per arrivare al vero messaggio che Kafka ci voleva dare :)

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  3. Ahahah, bello il pensiero finale, non si sa mai! 😂😂😂 Questo classico invece ti è piaciuto poco. Effettivamente è un po' particolare; non l'ho mai letto interamente, ma ovviamente a ne ho sentito parlare a scuola.

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    1. Kafka non lo amo particolarmente... è tutto una metafora e io non le capisco mai le sue ahahah... non so ci sono altri libri moooolto più belli, almeno per me.

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